Da De Maisons du Monde a Ben Touch: una transizione professionale ambiziosa.
Il Château du Portereau non è una novità nel panorama nantese. Per oltre vent’anni, dal 2003 al 2024, il domaine ha ospitato la sede di Maisons du Monde. Quando l’azienda ha lasciato il luogo, Benjamin Erisoglu, fondatore e presidente di Ben Touch Group, ha visto un’opportunità: trasformare questo patrimonio eccezionale in un luogo accogliente all’altezza della sua storia.
I lavori sono durati diversi mesi. Obiettivo: preservare l’anima del castello, dotandolo degli standard di un hotel 4 stelle contemporaneo.
26 camere, un ristorante, un centro benessere e una oreficeria.
Il Château du Portereau offre oggi 26 camere distribuite tra il castello principale e l’antico padiglione, in un parco di due ettari che costeggia la Sèvre Nantaise. Il complesso comprende un ristorante franco-italiano, un centro benessere, una piscina riscaldata, una chiesetta in stagione e una oreficeria di 200 m² che può ospitare fino a 400 persone per seminari e eventi.
Questo posizionamento — tra l’ospitalità di charme e la capacità di ospitare eventi — distingue il Portereau dagli hotel tradizionali della metropoli di Nantes.
Il polo Hôtellerie & Gastronomie di Ben Touch si arricchisce.
Con Château du Portereau, il gruppo Ben Touch aggiunge un terzo stabilimento alberghiero al suo portafoglio, dopo Château de Noirieux (Relais & Châteaux a Briollay) e il suo spa Shaman. Il polo Hôtellerie & Gastronomie completa così la sua presenza nel grande Ouest, tra Angers, Nantes e la costa atlantica.
L’apertura di Portereau conferma la strategia di diversificazione del gruppo, che si è basata sulla ristrutturazione degli alloggi prima di espandersi nell’ospitalità e nella gastronomia con i ristoranti L’Attilio (Parigi, Briollay, Vertou, Port Bourgenay) e nell’investimento in progetti innovativi.
Un investimento di 10 milioni di euro radicato nel territorio.
La scelta di Vertou non è casuale. Alle porte di Nantes, tra i vigneti e il fiume, il Château du Portereau si inserisce in un territorio in piena espansione turistica. L’investimento di 10 milioni di euro riflette la convinzione del gruppo: il patrimonio edilizio francese merita di essere preservato, valorizzato e reso accessibile al pubblico.